
C’è un momento sulla SR 53 dove lo senti.
Accosti alla prima stazione di servizio disponibile, spegni il motore e stai lì, in ascolto.
Il traffico si frange sui guardrails.
Niente navigatori, niente vie, né GPS, solo un vecchia cartina geografica, neanche troppo aggiornata nello zaino.
Stai andando al Mare.
Per chi è cresciuto negli anni ‘90, c’è un’unica canzone che ti passa per la mente ora.
Volendo, non serve nemmeno citarla.
“Mare mare” di Luca Carboni.
Quel “Ho comprato anche la moto, usata ma tenuta bene”, è come una vecchia Polaroid, ogni tanto la tiri fuori, la guardi, la tieni in mano e ti fa stare bene. Tutto qui.
Ne avevo una bella di Polaroid.
Catturava perfettamente uno di questi momenti.
Purtroppo l’ho persa, da quel giorno cerco di rifarla uguale, ma non ci riesco.
Ero sull’Autostrada Adriatica (A14), altezza Cesenatico/Rimini, poco prima dell’alba.
All’improvviso il rosso, poi l’ambra e il profumo dell’asfalto che si fa pungente.
Una curva e negli occhi arriva il Mare, come nella canzone di Carboni.
Su queste pagine leggerete di luoghi perduti e inusuali, dove il GPS e il navigatore aiutano, molto, è inutile negarlo.
Ma ogni tanto, datemi retta, fate come me.
Partite presto, una destinazione semplice in testa e una cartina stropicciata in tasca.
Nulla di più.
Godetevi semplicemente la Strada, con le sue buche, improperi e imperfezioni.
In auto o moto che sia, poco importa.
Niente notifiche dai colori instagrammabili e schermi TFT.
Riattivate sensi, memoria e una punta di sano egoismo.
Non dico sempre, ma ogni tanto datemi retta… Andate al mare.

Photoroutes.it