Può sembrare una distinzione da poco, ma se sei su queste pagine, probabilmente lo è anche per Te: esistono le Macchine e poi, le Automobili.
Come spiegare altrimenti fenomeni quasi devozionali nei confronti di vecchi ferri a quattro ruote, cullati negli anni meglio che figli?
O la desolazione dei saloni auto odierni, a fronte dei continui successi di ‘Auto e Moto d’epoca’ prima a Padova e oggi a Bologna?
Forse siamo scemi, forse sentimentali, forse un po’ tutte e due le cose. Ma ricordo come fosse ieri le parole di un tester al lancio della nuova ‘Marchionniana Fiat 500’ (correva l’anno 2007):
‘Cosa differenzia una macchina da un’automobile?’
La natura di “prodotto emozionale”.
La sua capacità di soddisfare non solo un bisogno pratico, ma anche di connettersi con le emozioni e i sentimenti di un individuo, creando un’esperienza significativa e personale.
Insomma, un giro solitario all’alba sullo Stelvio con la tua Spider potrebbe non rendere felice tua moglie, ma difficilmente la porterà a pensare a un’amante. Con una Hyundai Kona, invece, il risultato non è così scontato…
Non si tratta di meglio o peggio, ma di mera capacità di distinguere premesse, contesti e soggetti.
Una Macchina deve essere efficiente, un’Automobile non per forza.
Per parlare di ‘Automobile’, servono anche emozioni e capacità di suscitare esperienze personali.
Oggi non abbiamo più né Macchine, né Automobili, ma asetticità mascherata da schermi touch e app ‘Android/IOS’.
Ma la capacità di solleticare quelle corde dell’anima che ti fanno dire:
‘Oggi ti prendo, facciamo il pieno e andiamo via, perché mi va, perché con te sto bene e va bene così’… Dove è finita?
Termicamente Vostro,

Photoroutes.it