A.A.A. VENDESI CHOPPER DELLA… 😎

Settembre 19, 2026

Dalla matita all'asfalto: la trasformazione radicale della Harley Sportster 1200 firmata The Garage.

Lo ricordate il Bobber su base Fat Boy uscito su queste pagine qualche mese fa?

Bene, lo abbiamo rifatto. Quella non fu la prima moto di Giulio, il nostro aeronautico Maverick. In principio fu il Chopper, ovviamente sempre sfornato dalla fucina dei Ragazzi di The Garage a Cartigliano (VI). 

D’altronde quando si parla di customizzazione, c’è chi si accontenta di qualche dettaglio e chi, invece, si lascia prendere la mano stravolgendo le regole. Ed è esattamente quanto successo anche stavolta: una trasformazione radicale su base Harley-Davidson Sportster 1200.

La storia come sempre parte semplice e poi si complica. Giulio acquista questo “Sporty” già parzialmente modificato, nel telaio e nella ciclistica. Il tutto con un plus di non poco conto, modifiche a telaio e pneumatici sono già a libretto, quindi un filo di serenità in più di fronte a qualsiasi lampeggiante. Però mancava qualcosa, c’era un prurito latente che lasciava insoddisfatto il nostro pilota.

L’idea iniziale era di basso profilo. Dare qualche tocco personale alla moto per renderla davvero “sua”. Ma, come racconta lui stesso, “gli aerei di adesso si guidano da soli e il tempo che rimane per pensare è davvero tanto”. Così, guardandosi intorno tra una nuvola e le due ruote ospiti fisse dell’Officina The Garage, la sua mente ha iniziato a viaggiare più veloce di un jet. Le idee si sono accavallate e l’entusiasmo è decollato.

Da uno Scarabocchio a Penna alla Ricostruzione Totale

Di fronte all’esuberanza creativa di Giulio, i tre soci di The Garage Massimo, Zenone ed Eros hanno agito da torre di controllo, dando il via libera solo alle modifiche che garantissero una moto non solo bella, ma soprattutto sicura e guidabile, conformemente alla loro filosofia (leggi Il Bobber di Maverick per lumi sul punto 😉). Punto di partenza? Uno scarabocchio fatto a penna e una decisione drastica: smontare tutto e ripartire da zero.

Il telaio è stato completamente rivisto: sverniciato ad acqua, sabbiato e modificato nella triangolatura posteriore per poter alloggiare un nuovo parafango creato ad hoc. Sono stati ricostruiti i supporti per la sella, per l’impianto elettrico e per il nuovo portatarga. Ma uno dei veri capolavori di ingegneria estetica è il serbatoio dell’olio: realizzato in acciaio, è stato modificato chirurgicamente per poter ospitare al suo interno anche la batteria, parte dell’impianto elettrico e il blocchetto d’accensione. Il tocco finale? Una lucidatura a specchio abbagliante.

Colori, Passioni e Nick’s Custom Paint

L’estetica di una Special passa per la verniciatura, e il risultato ottenuto non delude le aspettative. La carrozzeria, realizzata con l’assistenza di Nicola di Nick’s Custom Paint, è minimalista ma ricca di carattere. Le grafiche sono state studiate su misura per raffigurare le due grandi passioni di Giulio: il volo e la moto.

Il telaio e il carro posteriore hanno ricevuto un molding estremamente preciso e sono stati verniciati con svariate passate di lucido finale per dare resistenza e una profonda lucentezza al colore. L’obiettivo (centrato in pieno) era far diventare il telaio parte integrante della carrozzeria, con tinte che ne riprendono le grafiche, così come i supporti del parafango e del portatarga. A completare le sovrastrutture, un serbatoio Mustang da 2.2 galloni, a cui i ragazzi hanno modificato con cura tappo e rubinetto.

Cuore Potenziato: Pistoni Wiseco e “Doping” del Keihin

Sotto il profilo tecnico si è passati a una revisione totale. L’albero motore e il cambio sono stati rigenerati, ma è nel gruppo termico che si nasconde il vero brio. Sono stati scelti dei pistoni Wiseco ad alta compressione, mentre le teste originali sono state ripristinate con un bel lavoro di pulizia dei condotti. Per gestire al meglio la nuova cavalleria, è stata installata una frizione Barnett e un sistema di accensione dedicato con bobine specifiche per motori elaborati. Niente soluzioni esasperate: l’obiettivo era dare più vigore al motore garantendo però la massima affidabilità.

L’alimentazione è stata affidata al carburatore di serie (l’affidabile Keihin CV), letteralmente “dopato” con l’aggiunta di un kit Thunderslide della Dynojet. Questo garantisce un boost ai medi e un allungo imperioso agli alti. A far respirare il bicilindrico ci pensa un filtro K&N, racchiuso da una cover rotonda e “cromatissima”. I tubi di sfiato sono stati realizzati su misura in treccia metallica (derivazione automobilistica racing) e per gli scarichi la scelta è ricaduta sulle iconiche drag-pipes di Paughco.

Una volta impostata la meccanica, l’impianto elettrico è stato rifatto partendo da zero, semplificando il cablaggio senza rinunciare a nessuna funzionalità. Per ottimizzare il raffreddamento, è stato inoltre aggiunto un radiatore dell’olio compatto, posizionato strategicamente tra la pompa e il filtro per non sporcare la linea estetica della moto.

Ciclistica, Dettagli Clean e Comandi Custom Tech

Dopo aver allineato con cura telaio, carro posteriore, forcelle e ammortizzatori, l’attenzione si è spostata sull’assetto. La ciclistica ora vanta ammortizzatori posteriori Progressive, un kit di forcelle con steli anteriori allungati e piastre forcella allargate e inclinate per ottenere un assetto più aggressivo e radicale. I cerchi sono stati rimontati con mozzi e raggi cromati, abbinati a dischi freno flottanti (ovviamente cromati).

La zona comandi è un inno al minimalismo. L’impianto frenante anteriore utilizza tubazioni Sniper della Goodridge, dal diametro così sottile da poter essere nascoste interamente all’interno del manubrio (un “mini ape” per piastre strette), modificando ad hoc piastra e risers. La gestione è affidata a una pompa freno e una leva frizione firmate Custom Tech: look “old style” ma massima efficacia. La trasmissione, infine, sfrutta una catena serie 3D di ThreeD Chains, accoppiata a un pignone disassato per garantire l’allineamento perfetto con lo pneumatico maggiorato.

Scheda Tecnica delle Modifiche

ComponenteDettaglio dell’Intervento
Telaio e SovrastruttureMolding e sverniciatura ad acqua. Parafango posteriore su misura. Serbatoio Mustang (2.2 galloni). Verniciatura by Nick’s Custom Paint.
Raffreddamento e accensioneRadiatore olio compatto tra pompa e filtro. Frizione Barnett. Bobine e sistema accensione per motori elaborati.
Motore e AspirazionePistoni Wiseco ad alta compressione. Teste ripristinate. Sfiati racing in treccia. Filtro K&N con cover cromata.
Assetto e ciclisticaAmmortizzatori Progressive. Forcelle e steli allungati. Piastre allargate e inclinate. Pignone disassato per gomma maggiorata.
Scarico e TrasmissioneDrag-pipes Paughco. Catena di trasmissione serie 3D by ThreeD Chains.
Freni e ComandiTubazioni Sniper interne. Pompa/leva Custom Tech. Manubrio “mini ape”. Mini pulsanti acciaio/ottone.

Conclusione: Il Test su Strada e il Saluto della “Creatura”

Ci sono volute centinaia di ore di lavoro per trovare soluzioni alternative e far combaciare innovazione, tradizione e classicità. L’assemblaggio finale si è persino scontrato con gli ostacoli dell’allora pandemia di COVID-19, tra carenze di materiali e limitazioni agli spostamenti.

Ma l’attesa è stata ripagata. Dopo un paio di accensioni di rito, lo Sporty ha fatto il suo primo run su strada. Sembrava impossibile, ma nonostante le misure non proprio contenute, la moto si è rivelata una meraviglia: estremamente maneggevole e stabile. Già durante il rodaggio, il motore si è fatto sentire bello vigoroso e pronto!

Il risultato di questo intenso lavoro tra la visione di un pilota e le mani esperte di The Garage è una Special che fa battere il cuore. Ma l’amore si sà, è eterno finché dura come direbbe il mitico Leonardo Manera e quindi oggi… Beh, se volete, è in vendita 😅 

Quindi se per i casi della vita volete un Chopper dallo stile Old School, ma con tutti i plus offerti dalle preparazioni contemporanee, scrivetemi. Io girerò il messaggio a chi di dovere 😉

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La strada racconta

Ogni tanto la voce serve più della macchina fotografica. In questo podcast racconto la strada, una curva alla volta.

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